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  LE CHIESE DI MAMMOLA


CHIESA DELL'ANNUNZIATA


















Del XVI° Sec. di stile Barocco danneggiata più volte dal terremoto, venne ricostruita rispettando sempre le sue forme originali. La sua facciata, elegante e sobria, che fa da sfondo alla Piazza del Parlamento, è caratterizzata dalla presenza di due campaneletti su uno dei quali era affrescata l’Annunciazione. L’interno, a navata unica, conserva la statua dell’Annunciazione, scolpita in legno dell’artista locale Spina, la statua di San Cosma e Damiano e quella di Santa Rita; l’altare di marmo intarsiato con un magnifico dipinto, sovrastante, del Valerioti e in alto una tela del Mazzola;, un grande lampadario in cristallo; la cancellata in ferro battuto e la cantoria in legno.
Il recente restauro, avvenuto con fondi regionali e per volontà della comunità di Mammola, ha riportato agli antichi splendori artistici ed architettonici l’antica chiesa.
Nella parte absidale una grande tela dell’Annunciazione, opera di pittore V. Valerioti (1801-1877) sovrasta l’altare di marmo intarsiato.
Una balaustra in ferro battuto, ricca di decorazioni a motivi agresti appartenuti alla famiglia dell’Abate Generale Apollinare Agresta (1621-1695) delimita il transetto della navata.
Nella parte destra in una nicchia vicino al vecchio confessionale è esposto il monumentale gruppo in legno dell’Annunziata, opera di A. Spina.
Lo stesso scultore è anche autore del bassorilievo, in gesso colorato, posto al di sopra dell’altare laterale destro accanto alla balaustra del transetto, che raffigura la Deposizione.
Nel Paliotto dello stesso altare si trova un altro bozzetto in rilievo che raffigura la Sacra Sindone.
Nella fiancata sinistra, entrando e dirigendosi verso l’altare maggiore, sono conservate, in uni stipo a muro, le statue dei SS. Medici Cosma e Damiano ed i dipinti, sovrastanti ognuno i relativi altari, Le Anime Purganti e quello di San Francesco di Paola. A ridosso della balaustra infine la statua di Santa Rita da Cascia.


CHIESA DEL MONTE CARMELO





















Costruita nel 1590 ad un'unica navata, sorge di fronte all’antico palazzo del Feudatario dal maestoso portale a bugne granitiche.
Di modesta architettura, nell’interno si conservano un armonioso e massiccio gruppo ligneo della Madonna del Carmelo, opera dello scultore mammolese Domenico Scarfò , una statua in legno di Sant’Antonio di Padova di autore ignoto, una statua in carta pesta di Santa Lucia, opera giovanile di Rodolfo del pozzo, e una statua del Sacro Cuore.


CHIESA DI SAN GIUSEPPE




















Di dimensioni ridotte e ad unica navata è stata costruita nel 1728 come si può rilevare dall’iscrizione latina scopita sul portale d’ingresso un granito.
Probabilmente di pertinenza di qualche palazzo nobiliare vicino, ha resistito molto bene ai terremoti, tanto che fu usata come parrocchia in mancanza della Matrice che si stava restaurando dopo i danni del terremoto del 1783.
Nell’interno, in una nicchia a stipo sopra l’unico altare, è esposta la statua di San Giuseppe.

SANTUARIO SAN NICODEMO MONTE LIMINA

















E’ il luogo, a circa dieci chilometri dal centro, sull’altipiano della Limina, dove visse e pregò da asceta San Nicodemo, Abate Basiliano.
Egli stesso,con un gruppo di monaci, costruì sul monte Kellerana un piccolo oratorio (Cenobio) sulle rovine di un tempietto pagano (990).
Nel secolo XVI, sui ruderi basamentali dell’antico Cenobio di cui le tre absidi esposte ad oriente e di origine bizantina sono tutt’oggi visibili, fu costruita una chiesetta che nel 1960 fu ristrutturata con opere che se da un lato hanno salvaguardato la struttura, dall’altro hanno modificato l’aspetto originario.
L’interno ad unica navata, è stato rinnovato ed affrescata interamente dal pittore locale Nik Spatari con dipinti che raffigurano i miracoli del Santo.


CHIESA DI SAN FILIPPO NERI





















Di antica fondazione fù più volte danneggiata ma sempre ricostruita dopo i terremoti del 1783 e 1908.
Un tempo dedicata a San Sebastiano, di cui conserva ancora la pregevole statua di carta pesta opera dello scultore di Mammola R. Del Pozzo, oggi intitolata a San Filippo Neri.
La sua statua in legno che conserva una reliquia del Santo, è opera del 1700. Proprio di recente è statua restaurata con l’obolo dei fedeli. Oltre agli stucchi alle pareti e nel catino absidale ornano, l’unica navata della chiesetta, l’antico pulpito e tre bellissimi dipinti d’indubbio valore artistico, due dei quali di autore ignoto.
Nella cantoria a destra è posto il quadro dei San Filippo Neri. Nella parte opposta vi è il dipinto, del pittore mammolese Giuseppe Bruzzese, sovrasta l’ingresso.
In esso vi è raffigurato San Filippo con San Sebastiano e la Madonna delle Grazie.
Nella piccola sacrestia, alloggiata nel locale adiacente all’abside, sono conservati gelosamente alcuni arredi sacri come l’Ostensorio, la Croce processionale con gagliardetto in tessuto ricamato, l’espositore , il bozzetto di San Sebastiano.

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