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In concomitanza con l'inizio dei nove Venerdì' dedicati al santo dai fedeli prima della festa Patronale di Settembre , il comitato ha ritenuto opportuno intervenire per garantire finalmente la piena accessibilità e sicurezza della stessa.
Si tratta di un viottolo che collega Contrada Scala con il santuario di San Nicodemo alla Limina.
Lo stesso viottolo che il Santo percorreva per andare a fare  preghiera.


Come diceva Don Vincenzo Zavaglia nel libro dedicato a lui :
a canusciti a strata di la Seja    ca di petri pizzuti e ncuntragghiata per dire” La conoscete la strada della Seja che è piena di petre appuntite e intrecciate fra di loro.
Infatti la sua caratteristica peculiare è proprio quella di essere fronteggiata ai lati da muri a secco
fatti con pietre appuntite e intrecciate fra di loro.
Percorrendola si possono ammirare numerosi ruderi che testimonio il passaggio di una società contadina che sembra essere ormai scomparsa per sempre, ad un certo punto vi è una fontana, si tratta veramente di una vena d'acqua che sgorga naturale dalla montagna e che nello stesso tempo
l'uomo ha incanalato rendendo cosi' possibile un rinfresco naturale ai viandanti.
Dalla parte più alta si può ammirare la strada a scorrimento veloce Jonio – Tirrenio e con un po' di buona volontà tempo permettendo anche il Mare.
Si Sono Distinti in questo straordinario lavoro:
Rando' Antonio, Damiano Panetta, Salvatore Belcastro, Salvatore Romeo, Nicodemo Aretino, Furfaro Cosimo, Tedesco Nicodemo,  Spatari Nicodemo  Larosa Vincenzo e tra i più giovani Cristian Spatari e Lorenzo Romeo .


30/06/2013





















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